Un viaggio alla scoperta dei “Colori e profumi” dei drink

C’è qualcos’altro in un drink che ci conquista oltre al gusto? Sì, c’è. Sono i colori e profumi che può sprigionare, un ventaglio infinito di combinazioni che cattura i nostri sensi prima ancora di poggiare le labbra sul bicchiere.



Nasce da questa idea “Colori e profumi”, la prima drink list targata BP Lab e proposta fino a fine febbraio. Ora ve ne parlo, però prima mi presento!


Sono Alessio L’Abbate, classe 1988, nato e cresciuto a Conversano, luogo in cui ha avuto inizio la mia carriera. Sono partito dalla mansione di lavapiatti nel pub/ristorante in cui lavorava mio fratello. Pian piano mi sono appassionato a questo mondo e passando attraverso la mansione di cameriere sono giunto a muovere i primi passi dietro un banco bar. Sentivo, però, che questa passione che cresceva avrebbe dovuto essere alimentata dallo studio. Ho deciso quindi di trasferirmi a Bari per seguire corsi di formazione e nel frattempo facevo esperienza sul campo sia come barman sia come Barista. Nel 2008 ho conosciuto Claudio, fondatore di Barproject. Con lui ho iniziato un percorso formativo, ma soprattutto lavorativo, tanto che oggi sono uno dei trainer dell’Academy. E dopo anni di collaborazione, è nato il progetto BP Lab, al quale io collaboro in qualità di bar manager.


Per questo nuovo laboratorio mi sono avvalso dalle capacità apprese dall’Academy creando una drink list

attraverso la quale l’ospite poteva scegliere il suo drink non solo basandosi sui suoi gusti personali, ma impiegando anche l’olfatto e la vista. Nello specifico, la drink list era rappresentata su di una tela contenente la foto del drink e la sua descrizione associata ad un tester da profumeria di colore diverso a seconda del drink. E su ognuno di questi veniva vaporizzato un profumo specifico. Ogni tester rappresentava il colore e il profumo che avrebbe trovato nel drink scelto. Ad esempio, nel drink “Spring”, di colore blu, era vaporizzato un profumo floreale, quindi l’ospite, attraverso il tester blu vaporizzato, associato a questo drink, poteva avere un’idea di ciò che avrebbe ritrovato in quest’ultimo. In questo modo, abbiamo voluto far vivere all’ospite un’esperienza sensoriale a tutti gli effetti.


Creare questa drink list mi ha permesso di ampliare il mio bagaglio professionale, inserendo un concetto che in precedenza non avevo mai sperimentato, ovvero la profumeria. Mi sono divertito ad associare un profumo alimentare non al singolo distillato o preparazione homemade, ma al drink finito, quindi parte integrante dello stesso. Questo nuovo concept è stato accolto con entusiasmo dagli ospiti di BP Lab, molto interessati e divertiti nell’approccio con questo nuovo modo di scelta del drink.

Ora è giunto il momento di lasciarci, ma ci vediamo al prossimo capitolo liquido targato BP Lab. Stay tuned!


Ecco i drink di Colori e profumi



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