Ospiti della Terra

Aggiornato il: mag 21

L'esperienza del Covid-19 ci insegna che non siamo i padroni del nostro mondo e ci dà l'opportunità di cambiare in meglio. Noi siamo pronti alla sfida del cambiamento. E voi?



Quelli di ieri effettivamente fan pensare ad un popolo "costretto dall'alto", dallo stile di vita educato a dominare, che sfrutta e riduce l'importanza della Terra. Un popolo che oggi è costretto a scappare da un male invisibile da esso stesso creato. L'unico scudo torna ad essere lo spazio in cui rifugiarsi, di cui adesso se ne apprezza ancor di più l’importanza, la casa! Uno spazio tra le quattro mura che protegge da una rivoluzionaria neve e pioggia primaverile, insieme ai propri cari o semplicemente con se stessi: respirare il tempo che scorre lentamente, fermarsi ad osservare, riconoscere la ricchezza di ascoltare perché sentire ormai non basta più!

E per quanto si resti legati alle abitudini del passato, serve rispolverarsi, serve trovare un punto da cui ricominciare. È l'inizio di una nuova avventura, di una nuova storia da raccontare in cui tutto sarà nettamente simile a prima, ma sostanzialmente diverso…

Vediamo esseri animali riprendersi il loro giusto spazio, vediamo il clima sorridere a un domani più ambizioso, vediamo gli alberi respirare, vediamo i delfini nuotare a riva, vediamo le acque dei fiumi ripulite, vediamo il cielo limpido… Emerge l'ottica del preservare e curare il futuro del mondo, senza abbondanza, solo il necessario, quello che serve. Lasciamo alle nostre spalle l’arroganza, la superficialità, l’eccesso, il superfluo e apriamo la strada alla cultura, all’informazione, alla riflessione per capire la giusta direzione da imboccare: non è facile, non c’è fretta, il tempo ormai ha la sua giusta dimensione.

Rispetto - tempo - educazione - convivialità - igiene - saper essere ospite della terra: sono questi i futuri paradigmi da rispettare.

Sicuramente qualcosa cambierà, penso in meglio, anche perché, guardandoci alle spalle, sarà davvero difficile replicare il male del passato: la Terra ci ha donato una preziosa opportunità. Proiettiamoci verso il futuro, distacchiamoci da questo periodo surreale, pieno di amarezza e vite perdute, prendiamone il meglio, godiamoci momenti raramente vissuti in passato.

Siamo nel vivo di una guerra con un essere invisibile, neanche la seconda guerra mondiale è riuscita a fermare le Olimpiadi, quelle stesse Olimpiadi che oggi, questo essere invisibile dalla forza sovrumana è riuscito a far rinviare di un anno. Siamo nel vivo di una guerra in cui vediamo preti multati solo per aver dato inizio a messe religiose durante la quarantena.

Nel frattempo, però, il Clima ci ringrazia, assieme alla Madre Terra che ci porge un inchino, mentre gli animali sbalorditi si chiedono che fine abbiano fatto gli invadenti esseri umani…


Dall’altro lato gli esseri umani pensano che il Covid sia frutto di una diffusione da laboratorio proveniente dall'Asia, che sia un complotto… storie che sicuramente oggi, ormai, non hanno più reale una importanza. Il virus cinese ci ha fatto anche un "dono" inaspettato: approfittare di questo periodo storico per ascoltare noi stessi, ringraziare di essere nati in una nazione in cui lo Stato democratico si batte per la tutela del popolo, in cui il sistema sanitario è per tutti, in cui le restrizioni sono state imposte con il buon senso…

E questa è un'opportunità che mi auguro che ciascuno di noi, costretto nella comodità del proprio divano, intraveda e apprezzi. In questo momento abbiamo nelle nostre mani la ricchezza più grande: il tempo! Il tempo… raro, volatile, invisibile, sfuggente, sottratto dalla dannata fretta, quella fretta che molte volte ha messo in secondo piano gesti semplici, importanti e meravigliosi.

Il senso della famiglia prende piede regalando sorrisi ai più piccoli, fieri nell'avere i loro eroi a fianco di quei genitori impauriti dal nemico invisibile...

Oggi ritorniamo a vivere le nostre case con orgoglio di appartenenza, dialogando, vivendo la casa non solo come dormitorio, utilizzando la tecnologia per avvicinarsi, quella stessa tecnologia che ieri ci allontanava: social, community, smart working, chiamate live anche direttamente negli ospedali, distanti ma uniti.

E adesso si nota che la gente ascolta e non ignora, tutti attenti e proiettati verso il cambiamento!


Il lavoro sarà un aspetto da ripensare. Le vecchie abitudini e i classici servizi devono essere rivoluzionati, reinventarsi sarà la parola d’ordine nella nuova epoca del domani… La parola d’ordine non solo per il lavoro, ma sarà la parola d’ordine anche del sociale, delle istituzioni, dell’industria, della scienza.

Dobbiamo imparare a parlare la lingua del futuro.


L'istruzione e la formazione, parte della mia vita da 12 anni, oggi hanno un ruolo ancor più fondamentale: dobbiamo essere attenti, dobbiamo approfittare della pausa per studiare, arricchirci, senza farci distrarre dalla strada che il nostro passato ci metteva davanti, una strada al passo con tendenze...

L'istruzione e la formazione, sono e saranno una leva fondamentale per riqualificarsi ed evolversi.

Nuove parole entrano a far parte della nostra vita quotidiana: multitasking, smartworking, webcall…

Ma secondo voi, essere multitasking potrebbe essere un successo o un regresso? Ed essere smart? Cosa significa esattamente? Velocità di intelletto per proiettarsi al futuro o velocità di intelletto per cogliere le opportunità di riflessione che la Terra ci sta regalando oggi?


La mia storia di oggi, come quella di tante altre persone, racconta della sospensione lavorativa di due aziende a causa del nostro nemico invisibile. Aziende improntate al mondo dell'ospitalità, uno dei settori più colpiti. Ci siamo rimboccati le maniche, non abbiamo atteso che le idee potessero arrivare dal vicino di casa o entrare dalla finestra.

Lavoriamo da casa, ci reinventiamo, reagiamo: in tre settimane abbiamo dato alla luce nuovi corsi con interazione a distanza, trainer e alunni ognuno direttamente dalla propria casa possono continuare a formare e formarsi. Un tempo record se ci penso, ci siamo impegnati duramente pur di poter essere al passo. Cambia la forma, non cambia la sostanza, non cambiano i valori.

Il futuro dell'ospitalità nel campo alberghiero? Detto sinceramente? Non so rispondere… Ma di certo ci impegneremo tanto per dare continuità, ne abbiamo il dovere e abbiamo la consapevolezza del dover reagire! Coglieremo il buono da oggi, per rendere il futuro migliore.


Benvenuto nel domani. Noi siamo pronti!

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